Bere acqua del rubinetto fa davvero male? Ecco tutto quello che c’è da sapere

I dubbi sulla composizione dell’acqua del rubinetto, per quanto riguarda la sua quota di minerali o la sua potabilità, spinge molti a non bere l’acqua del rubinetto. Questo tema scatena molto spesso dei dibattiti tra chi è abituato a berla e chi invece preferisce l’acqua imbottigliata.

Tra gli osteggiatori dell’acqua del rubinetto ci sono coloro che ritengono che non sia salutare berla. Perché pensano che contenga delle sostanze nocive tra cui i disinfettanti. Un sospetto talvolta scatenato dal suo sapore non sempre gradevole. Soprattutto in città si evita di bere l’acqua del rubinetto e si preferisce usare la caraffa filtrante. Molti poi consumano quella imbottigliata. Anche se i Comuni italiani garantiscono che bere l’acqua del rubinetto è sicuro perché è potabile. Per renderla bevibile si eseguono vari controlli per accertare il rispetto di standard precisi.

Infatti deve presentare delle proprietà organolettiche che determinano la sua composizione. È essenziale che contengano dei minerali e delle sostanze che ne garantiscono la sicurezza.

Una maggiore consapevolezza sulla sua  potabilità potrebbe ridurre i costi relativi all’acquisto di bottiglie di acqua naturale e minerale. Così si ridurrebbe anche la dispersione di plastica nell’ambiente.

È sbagliato poi pensare che l’acqua minerale sia più pura e più salutare di quella di rubinetto. Basti pensare che quella che arriva nelle abitazioni deve superare ogni sei mesi delle analisi ad hoc, su potabilità e sicurezza. Invece i controlli che si eseguono sull’acqua in bottiglia sono meno frequenti.

Quindi si hanno diversi motivi per bere l’acqua di rubinetto. Anche perché il nostro Paese vanta una risorsa idrica di grande qualità. In base ai dati di una ricerca svolta per conto di Altroconsumo, in Italia l’acqua del rubinetto è buona e di qualità. Dal momento che possiede quasi le stesse qualità presenti nelle acque oligominerali.

Bere acqua del rubinetto, le migliori acque potabili in Italia

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Le acque potabili con la maggiore sicurezza contengono non solo minerali. Ma provengono da delle falde acquifere profonde. Nello specifico, in Italia il 70% delle acque potabili vanta una simile origine. Secondo Altroconsumo le migliori acque si trovano nei territori di: Aosta, Ancona, Caserta e Perugia. Godono poi di apprezzamento anche quelle delle città di: Alessandria, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Ferrara, Livorno, Palermo, Parma, Pavia, Pescara, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Trento, Trieste, Udine, Venezia.

Ma ci possono essere dei fattori che alterano la loro composizione: le tubature. In caso di una loro corrosione potrebbero rilasciare delle sostanze dannose che contaminano la risorsa idrica.

L’acqua del rubinetto per essere considerata non solo sicura ma anche valida dal punto di vista organolettico deve avere una composizione adeguata. Infatti deve essere ricca di calcio ma nel rispetto di un range di valori. Così da apportare dei benefici ai reni ed a livello cardiovascolare.

Inoltre per essere microbiologicamente sicura può presentare delle tracce di cloro. Che si aggiunge in alcuni casi ma non è dannoso per la salute. Si raccomanda di bere l’acqua del rubinetto evitando di lasciarla a contatto con la plastica o le caraffe. Per evitare la formazione di batteri che ne possono alterare la qualità.

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