Incrociare le dita per calmare il dolore: come funziona

Per gestire il dolore cronico, la scienza mostra delle soluzioni alternative come quella di incrociare le dita per lenire la sintomatologia. Un dato rivelato da uno studio britannico. Che ha dimostrato che il gesto scaramantico con cui si augura buona fortuna potrebbe influire in modo positivo.

Infatti incrociare le dita confonderebbe il modo in cui il cervello processa le sensazioni attivando un tipo di effetto analgesico. Secondo la Keele University anche imprecare quando si prova dolore e ci si fa male aiuta a lenire le fitte.

Il rituale scaramantico, ha preso piede come convenzione di tipo sociale sin dai tempi nel Medioevo. Quando si riteneva che Lucifero in persona potesse raggiungere le anime attraverso le falangi. Questa credenza ha favorito la diffusione dell’abitudine che è divenuta un segno canonico per scongiurare le avversità.

Oggi invece incrociare le dita ha acquistato un’altra accezione divenendo un gesto utile in medicina. Anche se non esistono prove che confermino l’efficacia di questo rituale per scacciare il malocchio, invece si ha la conferma della sua azione analgesica.

Incrociare le dita per calmare il dolore: lo studio della University College di Londra

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Secondo i dati di uno studio della University College di Londra, pubblicato sulla rivista specializzata Current Biology, si sottolinea che incrociare le dita agisca da pratica analgesica. Infatti placa il male in caso di dolore nel dito medio. Quindi basta eseguire il rituale per bloccare i segnali del dolore al cervello che un soggetto avverte.

L’indagine dei ricercatori britannici ha valutato solo le fitte alle dita. Ma esiste la possibilità che anche per altre parti del corpo si può verificare tale effetto. Dunque il dolore può diminuire con il semplice gesto di incrociare le dita o di eseguire altri movimenti del corpo.

Da quanto rivelato degli scienziati il gesto scaramantico determina un’illusione termica. Che si attiva grazie al contemporaneo riscaldamento e raffreddamento di varie parti delle dita. Ciò permette che si verifichi l’interazione allo stesso momento di tre parti differenti del cervello. Ne deriva una confusione nella modalità di processare le sensazioni. Si beneficia così di un’azione analgesica.

Lo studio non si limita a fornire una semplice curiosità. Visto che gli scienziati ritengono che tale dato possa essere decisivo nel trattamento di malattie con dolore cronico. Si potrebbe aprire la strada a delle cure di manipolazione utili per limitare la percezione del male.

Nel corso dello studio i partecipanti hanno percepito un male di tipo illusorio. Con degli appositi strumenti si è provocata loro una sensazione di calore all’indice ed all’anulare. Ma anche una sensazione di freddo al medio. Un espediente che ha indotto sul dito più lungo una lieve percezione di bruciore. Dopo la sperimentazione, molti soggetti hanno affermato che si trattava di una pratica dolorosa. Invece era solo una sorta di illusione ottica.

Anche imprecare agisce da anestetico

Nel corso dello studio si è evidenziato che bastava solo incrociare le dita per far cessare la spiacevole sensazione. È emerso che il cervello sia in grado di formulare dei segnali usando la posizione delle dita nello spazio, più che nella mano. Mancano le conferme, che solo altri studi più approfonditi possono svelare.

Resta infatti da comprendere se tale espediente funzioni anche per quel che concerne il dolore fisico vero e proprio. Inoltre le conclusioni di tale indagine confermano i risultati di uno studio svolto da un altro ateneo britannico. I ricercatori dell’Università di Keele hanno rivelato che imprecare quando ci si fa male consente di sfogare la propria frustrazione. Come conseguenza si riduce il dolore. In caso di fitte lievi, i soggetti dello studio sono riusciti a superare ed a gestire meglio la sensazione spiacevole dicendo tutto quel che gli passava per la testa, invece che parole casuali e neutre.

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