Lividi improvvisi: quando dobbiamo preoccuparci

In alcuni casi possono comparire su diverse aree della pelle dei lividi improvvisi ed estesi, non come manifestazione da ricondurre ad un urto. Una condizione che interessa le aree di solito colpite. In quanto le fibre muscolari ed il tessuto connettivo sottopelle subiscono uno schiacciamento.

Ma senza causare una lacerazione. Come conseguenza di tali lesioni della pelle, la fuoriuscita di sangue da un vaso sanguigno danneggiato si concentra negli spazi intracellulari dei tessuti sottocutanei.

Si palesa così una macchia cutanea di forma e di dimensione variabile. A cui si accompagna talvolta sia dolore sia gonfiore. Il tratto caratteristico di tali lesioni è il decorso della loro colorazione. Dopo la comparsa di un ematoma si assiste alla sua evoluzione. Con cambio di colore nel corso del tempo. Per effetto del processo fisiologico che disgrega e riassorbe il sangue.

I diversi stadi della colorazione dei lividi passa dal rosso iniziale al blu-viola dei giorni successivi, fino al verde-giallastro. In genere, la guarigione si verifica nel giro di due settimane. Se però la comparsa di ecchimosi è immotivata, coinvolgendo la pelle delle gambe e delle braccia, è bene analizzare le ragioni.

Infatti la comparsa di frequenti lividi improvvisi può rivelare una condizione di tipo patologico. Si consiglia di consultare un medico per accertare i motivi dei lividi che appaiono in modo inspiegabile. È importante il parere di un medico anche nel caso in cui un livido non scompare dopo circa due settimane.

Senza sottovalutare altri segni sospetti quali: la dolenzia, il gonfiore, l’infezione. In alcuni casi anche la sede degli ematomi può destare delle preoccupazioni. Ad esempio se compare nelle vicinanze degli occhi. È preoccupante poi se tale manifestazione cutanea causa immobilismo.

Le cause patologiche associate ai lividi improvvisi

Di solito tra i fattori eziologici più comuni della comparsa di ematomi sul corpo ci sono gli sforzi fisici intensi e rapidi. Un’altra causa frequente è la fragilità capillare. Inoltre la formazione di lividi e di ematomi è spesso associata a convulsioni che bloccano l’attività respiratoria.

Ma si segnalano anche altre cause come ad esempio: gli scompensi ormonali; il sovrappeso; l’assunzione di farmaci cortisonici e della pillola concezionale; l’inattività fisica. La formazione di ecchimosi si può poi associare ad alcune carenze di vitamine. Tra cui il deficit di vitamina C, importante per la produzione di collagene che dà resistenza ai capillari. Anche la carenza di vitamina K può determinare tali lesioni e dei coaguli. Anche l’anemia da carenza di vitamina B12 o B9 provoca nei pazienti la comparsa di tali manifestazioni.

Ci sono poi delle condizioni patologiche specifiche che causano la formazione di lividi improvvisi ed ematomi, come l’emofilia. Una malattia di tipo ereditario che si caratterizza per la totale o la parziale mancanza di fattori di coagulazione del sangue. Anche la condizione di piastrinopenia, con concentrazione di piastrine sotto i 150.000 per millimetro cubo di sangue, può far sorgere ematomi.

Possono essere responsabili di lividi: le malattie infiammatorie dei vasi sanguigni; l’infezione da Citomegalovirus, la mononucleosi, la leucemia, i tumori, le malattie autoimmuni.

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