MALOCCHIO: ECCO LA FORMULA PIU’ ANTICA PER DISFARSENE

Quando le energie negative sembrano avere il sopravvento ecco che viene alla mente proprio il malocchio, alcuni ci credono altri no, alcuni pensano che sia solo una vecchia credenza altri ne fanno un vero problema, soprattutto quelli che pensano che altre persone siano pronte a tutto pur di fare del male.

Il malocchio è di diversi tipi, puo’ essere creato da molti sentimenti quali la gelosia, la passione, l’invidia, la possessione amorosa, capita che qualcuno riesca a lanciare il malocchio senza esserne consapevole ma c’è anche chi si affida a riti magici particolari per poter colpire le persone.

Quando il malocchio è generato dalla magia è molto più forte e difficile da debellare, basta lo sguardo di chi sa come agire per intensificare il potere del malocchio o qualche elogio di troppo e toglierlo di mezzo è davvero complicato.

Come si manifesta il malocchio

I sintomi possono variare dalla sonnolenza al mal di testa, al senso di vuoto, energie assenti o quasi, pensieri ossessivi, nervosismo.

Quando il malocchio lanciato riguarda l’amore, la persona in questione potrebbe avere il pensiero fisso verso qualcuno che lo sta intrigando o ammaliando. Potra’ avere litigi col partner per questo  motivo e sognerà questa persona.

Come togliere il malocchio:

Il metodo dell’acqua e dell’olio è un metodo sconsigliato a chi non ha una particolare esperienza.

Si tratta di far uscire allo scoperto le cosiddette “larve” che si attaccano sulla barriera pranica dell’uomo.

Per il rito si avvale di acqua , olio e una candela benedetta : si mette l’acqua in un piatto, si accende la candela,

poi la persona che ha il sospetto di essere colpita dal malocchio, tocca con la mano sinistra il piatto

contenente l’acqua e con la destra la spalla dell’operatore che nel mentre traccia un segno di croce sulla fronte della persona colpita e un altro poi sul piatto con l’acqua.

Terminati i segni di croce la persona colpita può togliere le mani dal piatto e dall’operatore.

L’operatore a questo punto prende la brocchetta con l’olio e fa cadere una prima goccia nell’acqua : se la goccia

non resta compatta ma si sbriciola tendendo a mescolarsi con l’acqua è già segno certo che la persona è colpita da malocchio o invidia.

Si lasciano cadere quindi altre due gocce d’acqua : nel caso confermassero il risultato di prima, ossia le gocce

d’olio sembrano sparire nell’acqua si può procedere alle orazioni e formule per “togliere” il malocchio. In genere

è molto usata questa antica orazione che va interposta a segni di croce :

“Oh padre potentissimo! Oh madre la più tenera delle madri! Oh esemplare ammirabile della materna tenerezza! Oh figlio, fiore dei figli! Oh forma di tutte le forme! Anima, spirito, armonia di tutte le cose. Conservateci, proteggeteci, guidateci, liberateci da tutti gli spiriti maligni che ci assediano continuamente senza che noi lo sappiamo. Amen ”

Dopo qualche minuto si può intravedere nel piatto che le gocce di olio hanno preso o la forma di un cerchio

oppure a bastoncino : nel primo caso il malocchio è fatto da una donna, nel secondo caso è fatto da un uomo.

Subito dopo seguono le altre preghiere per “liberare” dal malocchio il malcapitato.

Spesso occorre versare altre gocce di olio, perché le prime risultano insufficienti a determinare la presenza del malocchio : in questo caso il malocchio , si dice, è di forma lieve.

Una variante di questo rito consiste nell’utilizzare la candela benedetta per bruciare l’olio versato nel piatto : in tal caso le gocce da versare sono inizialmente 5 .

Con un miccetto accesso alla candela benedetta si tenta di bruciare l’olio .

Quelle che formeranno un anello tentando di “fuggire” la fiamma del miccetto sono assolutamente da bruciare in quanto negative.

Quelle che cattura il miccetto va bruciate definitivamente sulla candela benedetta : se friggono, ossia con il caratteristico rumore dell’olio che brucia, sono normali, se invece “bollono” senza far rumore sono negative e vanno assolutamente bruciate consumandole fino alla fine.

Capita che le gocce versate nell’acqua assumano forme svariate : vanno raccolte dal miccetto e bruciate per intero in tutta la loro forma. Da ultimo ricordiamo che se le gocce, raggiunte dal miccetto, bruciando produrranno una bolla è segno che esiste “una volontà” che cerca di sopraffare il pensiero del colpito.

 

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