Mangiare velocemente fa male alla salute: ecco perché

La cattiva abitudine che molte persone hanno sviluppato come una sorta di automatismo le spinge a mangiare velocemente, magari anche non stando sedute a tavola. Si tratta però di una prassi che andrebbe corretta perché risulta molto rischiosa. Per prima cosa la fretta mentre si pranza o cena tende a causare dei problemi digestivi. In pratica mangiare velocemente ha un effetto negativo su tutta la fase della digestione che ha inizio proprio durante la masticazione.

Di fatto in bocca ha inizio il laborioso processo digestivo. È importante sminuzzare il cibo in piccoli frammenti perché se arrivano nello stomaco alimenti di dimensioni non troppo piccole, lo svuotamento gastrico risulterà più lungo. Come conseguenza si avvertirà una sensazione di pesantezza perché lo stomaco sarà affaticato.

Tutto questo porta a sperimentare una digestione lenta e laboriosa. In caso di cattiva o lenta digestione a cena si potrebbe andare incontro a disturbi del sonno. Potrebbero infatti registrarsi effetti negativi dal punto di vista della qualità del sonno.

Inoltre chi ha l’abitudine di mangiare velocemente rischia di acquisire più facilmente peso. Un dato ribadito da diversi studi. Tra cui una ricerca presentata nel corso delle Scientific Sessions 2017 della Heart Association svolte a Anaheim, in California. Durante questo evento si è avverto sui rischi di mangiare rapidamente.

Mangiare velocemente fa male alla salute: i dati della ricerca

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Da questa cattiva abitudine dipende non solo un aumento di peso ma anche la cattiva salute del cuore. Un dato emerso dalla ricerca che ha esaminato un campione di 642 uomini e 441 donne. Un campione di persone in buona salute, di età media di 51 anni, seguito nel lungo periodo. Il gruppo di indagine è stato suddiviso in tre gruppi: chi mangiava rapidamente, chi ad una velocità media, chi lentamente.

Dopo 5 anni le persone del primo gruppo hanno evidenziato un sostanziale ingrassamento. Con accumulo di grasso addominale. Alcuni poi avevano la glicemia a digiuno più alta rispetto a chi apparteneva al secondo ed al terzo gruppo. Così la ricerca ha concluso che i soggetti che tendono a mangiare di fretta hanno anche una maggiore predisposizione a soffrire di sindrome metabolica. Una condizione che espone ad altre problematiche quali: pressione e glicemia alta, livelli elevati di trigliceridi e colesterolo, sovrappeso.

Quindi per evitare tali rischi sarebbe opportuno avere pazienza mentre si mangia. È decisivo per la salute mangiare lentamente, un fattore che permette anche di restare in forma.

La raccomandazione da seguire è quella di masticare a lungo. È bene prendersi il tempo necessario per fare colazione, pranzare e per cenare. Se si mangia piano masticando a lungo ogni boccone si aiuta la digestione. Inoltre si inganna il cervello che mangerà di meno. Questo perché percepisce il senso di sazietà con circa 20 minuti di ritardo. Mentre se si mangia velocemente si tende ad introdurre un quantitativo di cibo superiore a quello di cui il corpo ha davvero bisogno.

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