Sapete perché la data della Pasqua non è la stessa ogni anno?

La Pasqua è una delle feste che maggiormente ci toccano e si calcola in base al calendario lunare.

La Santa Pasqua cade sempre di domenica, quella che viene subito dopo la luna piena di primavera. La ricorrenza può variare dal 22 di Marzo al 25 aprile. Nel primo caso se il plenilunio sia il 21 marzo che è l’inizio della primavera ed il giorno dopo sia domenica. Nel secondo caso invece se il primo plenilunio è il 18 aprile ed il giorno dopo il lunedì.

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Perché la Pasqua non ha una data fissa?

La Pasqua cristiana si calcola in base al calendario lunare perché deriva dalla Pasqua ebraica chiamata Pesach. Il giorno della passione di Cristo. Mentre la Pasqua cristiana celebra la risurrezione di Cristo quella ebraica festeggia la liberazione dei ebrei dalla schiavitù egiziana. Tutt’oggi gli ebrei seguono il calendario lunare, quindi i mesi durano 29/39 giorni. Gli ebrei celebravano e celebrano tutt’ora la ricorrenza il quattordicesimo giorno del mese nissàn. Il giorno del ricordo della morte di Gesù che era avvenuta il giorno stesso ( da quanto affermava l’evangelista Giovanni).

Solo in seguito la Pasqua divenne la ricorrenza della resurrezione di Cristo. Le uova erano simbolo di nascita e per questo sono diventate anche un simbolo pasquale. Solo nel 325 si stabili’ che la data della ricorrenza dovesse essere la domenica dopo la prima luna piena di primavera. Di conseguenze anche altre ricorrenze prendono la scia della Pasqua. Come per esempio la Pentecoste che arriva dopo 50 giorni e le Ceneri 47 giorni prima. Quest’ultima dichiara l’apertura del periodo di Quaresima.

La Pasqua ebraica

Si racconta che nel periodo in cui gli ebrei erano schiavi in Egitto ( Nel libro dell’Esodo nella Bibbia ) arrivò un angelo della morte che uccise tutti i primi geniti ( ultima piaga d’Egitto ). Non si fermo’ invece nelle case degli ebrei che erano contrassegnate con del sangue di agnello sacrificale. In questo modo il popolo ebrei riuscì a fuggire alle prime luci dell’alba per arrivare in Palestina. Da qui’ il nome Pesach che vuol dire passare oltre.

Anche per gli ebrei è tradizione mangiare agnello ( per il sacrificio ). Anche alcune erbe dal sapore amaro ( per l’amarezza della schiavitù ). Ed insieme a pane azzimo o senza lievito che sta ad indicare la velocità con cui dovevano mangiare mentre fuggivano.

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