Sbornia da cibo: quali sono gli alimenti che la possono provocare

Avete mai sentito parlare di sbornia da cibo? Ebbene non solo l’alcol ma anche il cibo può provocare i malesseri tipici di un’ubriacatura. Quindi se si mangiano alcuni cibi in maniera scorretta, lasciandosi andare agli eccessi, si rischiano delle manifestazioni fastidiose. Infatti si può risentire di una sensazione di sonnolenza, in associazione e mal di testa ed altri disturbi. A provocare questi effetti sono soprattutto alcuni tipi di alimenti.

Gli stessi danni provocati dall’alcol se si beve troppo li provoca anche il cibo, in particolare se si abusa di un mix ad alto contenuto di: grassi, sale e zucchero. Questa combinazione porta a risentire della sbornia da cibo. Si tratta di una condizione che non è al momento ritenuta un problema di tipo medico anche se determina sintomi fastidiosi (mal di testa, nausea, vertigini).

È difficile poi creare un’immediata associazione tra i malesseri percepiti e quello che si è mangiato. Spesso infatti si pensa che i problemi siano dovuti a cattiva digestione oppure ad infezioni. Nel caso della sbornia da cibo, essa viene innescata in genere da intolleranze alimentari. Ma si possono rilevare altre cause scatenanti, come la presenza di additivi o di altre sostanze chimiche verso le quali si è ipersensibili. Poi non si devono trascurare le scorrette combinazioni tra gli alimenti. La sbornia può essere anche scatenata da un’eccessiva assunzione di cibo. Queste condizioni portano il cervello a subire una sorta di senso di intontimento e di letargia, ma ci si sente anche facilmente irritabili. In alcuni casi, quelli estremi, può scatenare anche degli attacchi di pianto e di depressione.

Sbornia da cibo: gli alimenti responsabili

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In genere, questo fastidi che ricordano quelli della sbornia sono da imputare ad alimenti raffinati come pane e pasta bianca, riso e patate che hanno lo stesso effetto sul corpo delle bevande zuccherate. Come conseguenza infatti rilasciano subito il glucosio nel sangue e così costringono il pancreas a produrre insulina.

Nel caso in cui questo processo si verifica molto velocemente allora il pancreas non ha tempo per regolare la quantità di ormone da produrre. Si registrano così picchi di glicemia: lo zucchero nel sangue è prima molto alto e poi molto basso.

Anche gli alimenti ad alto contenuto di grassi possono provocare una sbornia da cibo perché risultano lenti da digerire. Ne deriva così un ritardo nella fase di svuotamento gastrico e possono irritare l’intestino.

Alcune precisazioni sui cibi responsabili di tale malessere

Anche i cibi che presentano un’alta quota di sale espongono a questi problemi, causando ritenzione idrica e peggiorando la sensazione di gonfiore. Se poi si combinano insieme grassi, amidi, zuccheri e sale allora si verificano degli effetti ancora più fastidiosi nelle persone predisposte. Un dato evidenziato da Tracey Strudwick, terapista nutrizionale del Nuffield Health. Secondo le sue dichiarazioni molti provano la sbornia da cibo in quanto mangiano degli alimenti che i loro corpi hanno difficoltà a digerire.

Si tratta soprattutto di combinazioni di grassi, sale, zuccheri ed amidi. In alcuni alimenti poi si annidano conservanti ed esaltatori di sapidità, tra cui il glutammato monosodico che espone a: mal di testa, nausea, intorpidimento e palpitazioni. Infatti se si mangiano spesso cibi che contengono queste sostanze si è più soggetti a sbronzarsi.

I principali cibi che possono causare una sbornia sono: il pane bianco, la pasta bianca, la pizza, il riso, le patate, il gelato, i dolci. Si deve poi fare attenzione ad alcune categorie di cibi quali: alimenti che contengono gluttammato monosodico; fish and chips; cibi cinesi; piatti pronti con additivi.

Non si deve poi trascurare il modo in cui si mangia, che incide sulla digestione. È importante quindi masticare lentamente e dedicare ad ogni pasto il giusto tempo. Se si impara a concedersi il tempo necessario per mangiare si contrasta lo stress. Un’altra buona strategia alimentare è quella di associare al pasto un’insalata da consumare come inizio pasto. Grazie ad una sana combinazione di fibre e di antiossidanti si stimola la digestione.

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