Sindrome dell’occhio secco: come riconoscerla e come curarla

La sindrome dell’occhio secco può creare diversi disturbi paragonabili a quelli di un’infiammazione o di un colpo di fresco. Può comparire bruciore, rossore, annebbiamento della vista. Ma nel caso della Sindrome dell’occhio secco i classici colliri non bastano. A soffrirne una buona parte della nostra popolazione ma soprattutto le donne che hanno un’età in cui si presenta la menopausa.

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Sindrome dell’occhio secco: quali sono i primi sintomi da non ignorare

Vi capita mai di avere la sensazione che dentro all’occhio ci sia qualche corpo estraneo? Questo è uno dei primi sintomi di questo disturbo. Può comparire prurito, formicolio, bruciore, vista affaticata oltre che ad una lacrimazione intensa.

Spesso questa patologia viene sottovalutata ma, se non presa in tempo diventa cronica. Di conseguenza può causare danni alla vista ed altri problemi gravi alla superficie dell’occhio. Per questo se compaiono i sintomi sopra citati è bene rivolgersi al medico prima possibile. Sarà un medico specializzato attraverso varie esami specifici a diagnosticare la patologia.

Dopo un’attenta diagnosi sarà sempre lo specialista a prescrivere una cura adeguata al vostro caso. Spesso capita che si utilizzino colliri generici per far fronte ai disturbi non sapendo di cosa si tratta. Questo non deve essere fatto perchè possono peggiorare la situazione. In alcuni casi è necessario anche assumere integratori per bocca oltre alla medicazione locale.

I fattori di rischio della sindrome dell’occhio secco

Chi rischia di più di avere questo disturbo sono le donne arrivate all’età della menopausa. Questo perchè gli ormoni “impazziscono” causando l’atrofia progressiva delle ghiandole di Meibomio. Il calo degli estrogeni inoltre può causare la proliferazione di batteri in queste ghiandole diminuendo la secrezione oleosa. Oltre a questo altri fattori che possono causare la sindrome dell’occhio secco sono l’età, il diabete. Ed alcuni colliri utilizzati per combattere il glaucoma.

Non solo, anche l’utilizzo prolungato di lenti a contatto, usare troppo smartphone, tablet e pc, come la scarsa idratazione ed ambienti con aria troppo secca. Questa patologia può comparire anche per colpa della blefarite. Trattasi di un’infiammazione della palpebra in cui si annidano parassiti e batteri.

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