Sonnolenza dopo i pasti: quali alimenti la favoriscono 

Diversi studi confermano, che alcuni cibi stimolano la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, da cui dipende il senso di sonnolenza dopo i pasti. Dopo aver mangiato, si può venir colpiti da un colpo di sonno, ciò si spiega con il proprio regime alimentare. Quindi l’assunzione di certi alimenti può causare sopore come altri fattori.

Infatti la sonnolenza può sorgere anche se si mangia ad un certo orario o se si è affrontata una giornata impegnativa. Anche se ci sono alcuni alimenti che fanno venire sonno, lo stesso effetto soporifero dipende da altri fattori. Perché si registra una diversa influenza in base al modo in cui su digeriscono i cibi. Come linea guida è bene prestare attenzione ad alcuni alimenti che favoriscono la sonnolenza. Inoltre si sconsiglia di mangiare troppo, per non essere colpiti da assopimento.

Tra i cibi responsabili della sensazione di sonnolenza dopo i pasti ci sono il riso e la pasta. Perché hanno un alto indice glicemico che genera come conseguenza la stanchezza. In tal caso, si deve fare attenzione soprattutto alla quantità di pasta da mettere nel piatto.

Si consiglia una porzione di circa 80 grammi in associazione ad ortaggi e verdura. Un ruolo centrale sul senso di assopimento lo gioca anche la digestione, che diventa più laboriosa se il primo piatto è elaborato. Per quanto riguarda poi il riso, si sconsiglia di mangiarlo in bianco perché ha un alto indice glicemico. Come conseguenza infatti provoca sonnolenza dopo circa 3-4 ore dal pasto.

Si devono poi evitare i formaggi ed i latticini che innestano un senso di rilassatezza per la quota di calcio. Inoltre si sconsiglia di associare al formaggio i carboidrati dal momento che così aumenta la funzione del triptofano, che concilia il sonno.

Sonnolenza dopo i pasti: cosa evitare

Anche i fritti provocano sonnolenza, poiché dilatano i tempi della fase digestiva. Questo perché si tratta di un cibo calorico ed elaborato. Tende ad indurre maggiore sonnolenza anche il pesce grasso. O meglio gli acidi presenti nel salmone, nel tonno o nei pesci grassi e fritti. Infatti la concentrazione di tali acidi intensificano la produzione di melatonina. Ma allo stesso tempo riducono gli ormoni dello stress nel sangue.

Chi non vuole addormentarsi presto dopo aver mangiato deve evitare i semi di zucca ricchi di triptofano, zinco e magnesio. Si tratta infatti di cibi che tendono ad infondere calma e distensione. Si sconsiglia inoltre la salsa di soia per il suo alto contenuto di sodio e di isoflavoni. Questo mix di sostanze infatti induce il sonno.

Tra gli altri alimenti soporiferi ci sono alcuni tipi di frutta secca. Come le mandorle in quanto ricche di triptofano, un aminoacido che produce melatonina. Senza trascurare la fonte di magnesio che genera assopimento. Anche le noci contengono triptofano che agisce sull’ormone del sonno. Così ci si sente più assonnati dopo il loro consumo.

Nella lista dei cibi che danno sonnolenza c’è anche la frutta. In particolare, quella ricca di potassio, magnesio e calcio. Ad esempio i fichi che rilassano i muscoli. Ma anche le prugne in quanto ricche di magnesio, calcio, vitamina B6, che stimolano la melatonina. Così come le ciliegie, soprattutto quelle acide, che inducono il sonno. In questo elenco si trovano anche le banane. Perché contengono zucchero, potassio e magnesio che supportano il triptofano che stimola il sonno.

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