Tripofobia: la paura dei buchi e dei e pattern reiterati

La tripofobia è il timore ossessivo nei confronti di buchi ed oggetti bucati e causa una reazione fisica. Inoltre questa stessa paura immotivata viene scatenata da pattern reiterati dalla forma geometrica.

I soggetti che soffrono di questa fobia possono avvertire paura dei buchi. Ma anche piccoli rettangoli o cerchi convessi causano questo tipo di paura. Ad esempio, la paura può essere scatenata dalla vista di un favo delle api o di una spugna da bagno.

Alcuni tripofobici possono sperimentare ripugnanza dalla vista dei fori nei muri. Tra gli altri oggetti che causano la fobia ci sono soffioni della doccia e  tubi sovrapposti. Ci sono poi delle persone che non sopportano la vista dei follicoli piliferi. Altri invece provano ribrezzo alla vista dei pori della pelle.

La tripofobia può riguardare anche cibi quali: formaggi con buchi, tavolette di cioccolato aerato, fragole, melograni. In altri casi possono provocare repulsione persino le bolle di sapone ed i baccelli dei fiori.

La tripofobia oltre a suscitare paura immotivata scatena un malessere fisico. Spesso la fobia provoca forte disagio, ansia o senso di disgusto. Nei casi più preoccupanti il soggetto sperimenta attacchi di panico. I sintomi sono più forti in presenza di piccoli fori ravvicinati e profondi. Ma anche quando si riscontra che dai buchi fuoriesce qualcosa.

Tripofobia: possibili spiegazioni della fobia

Ad oggi non si ha alcuna spiegazione sicura che giustifica una tale fobia. Nonostante tante ricerche sull’argomento non è stata trovata la causa certa della paura. Si susseguono diverse ipotesi plausibili ma prive di evidenza scientifica. In base a varie ipotesi, la tripofobia deriverebbe da una reazione di difesa inconscia ed istintiva.

Questa forma di difesa è un’eredità dei nostri antenati, che temevano alcuni animali con il corpo percorso da buchi. Ma allo stesso tempo provavano paura nei confronti di cavità naturali.

Quindi la fobia sarebbe correlata ad una reazione primitiva appresa nel corso dell’evoluzione. Si tratta di una forma di difesa verso un pericolo.

Secondo altre ricerche la fobia sarebbe dovuta alla naturale avversione verso malattie infettive e parassiti. Quindi non si tratta di un disordine psichico ma di una paura immotivata.

Perciò causa un immediato terrore verso un oggetto percorso da piccoli fori ravvicinati. Questi rappresentano per i tripofobici delle minacce potenzialmente pericolose.

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